Link alle foto da me scattate... =)
domenica 5 maggio 2013
mercoledì 1 maggio 2013
sabato 20 aprile 2013
Ciaspolata Viola St. Gree - Bric Mindino - Viola St. Gree
Difficoltà: Media
Tempo di percorrenza: 3,5 - 4 ore
Lunghezza: circa 13,5 km
Il percorso inizia dal parcheggio degli impianti da sci di Viola St. Gree.
Per la prima parte si sale un pò a fianco della pista da sci e un pò sulla strada che serpeggia tra le piste (questo almeno per quello che ho fatto io).
Bisogna prestare attenzione agli sciatori e mantenersi sempre su un lato, sia mentre si sale dalla pista che per la strada, che in alcuni tratti viene utilizzata come pista.
Una volta arrivati in cima agli impianti di risalita si costeggia, mantenendolo alla propria destra, il bar dal quale inizia il "sentiero" che porta al vecchio impianto ormai dismesso.
In questa fase ho seguito impronte già lasciate da sci alpinisti.
Una volta arrivati al vecchio impianto di risalita lo superate e salendo sul crinale dovreste intravedere la croce in cima al Mindino.
Da questo punto non avevo più tracce di altri escursionisti a causa della nevicata del giorno precedente, così ho seguito il crinale per poi doverlo ridiscendere una volta intravisto il sentiero (si può notare sulla traccia GPS u n tratto completamente rettilineo senza punti, subito dopo il vecchio impianto di risalita, qui ho tolto i punti della traccia che deviano dal sentiero originale).
Qua si apre una valletta con il crinale alla vostra destra e il Mindino proprio davanti a voi. Ora anche senza altre tracce arrivare alla cima è semplice.
Sono prima passato davanti alla casetta che si vede al centro della valletta, per poi risalire verso il crinale con i pini per proseguire in piano sino ai piedi della cima.
A questo punto non ci resta che affrontare l'ultimo ripido tratto verso la cima, che ci regalerà un panorama a 360° veramente molto suggestivo.
Per il rientro ho optato, una volta raggiunta la pineta ai piedi della cima, di proseguire lungo il crinale. Mantenendosi al centro è molto semplice, l'unica difficoltà è un punto ripido ma non molto lungo e la ridiscesa sul sentiero che diventa un pò ripida, comunque nulla di preoccupante se fatta prestando molta attenzione a non scivolare.
Raggiunta la vecchia stazione dismessa volevo seguire la traccia della strada che si vede sulla sinistra, ma questo avrebbe prolungato il mio percorso, e visto che la neve, col caldo del pomeriggio, stava diventando molla, e la mia stanchezza (mancanza di allenamento), ho preferito ridiscendere accanto alle piste per raggiungere la mia auto.
Conclusioni:
il percorso non presenta, a mio avviso, grosse dificoltà o insidie (l'ho scelto dopo aver letto questa recensione e aver visto le foto).
L'unico consiglio che posso dare è quello di non farlo come prima ciaspolata perchè la risalita è abbastanza faticosa per chi è alle prime armi.
Per il resto, buon divertimento e occhio al meteo.
Dati traccia GPS:
GPS: KeyMaze 500
File GPX: Viola StGree - Bric Mindino.gpx
Per scaricare il gpx: click destro sul link e scegliere "Salva destinazione con nome"
File KMZ: Viola STGree - Bric Mindino.kmz
I file GPX e KMZ sono stati creati ed editati con GpsPrune.
Tempo di percorrenza: 3,5 - 4 ore
Lunghezza: circa 13,5 km
Il percorso inizia dal parcheggio degli impianti da sci di Viola St. Gree.
Per la prima parte si sale un pò a fianco della pista da sci e un pò sulla strada che serpeggia tra le piste (questo almeno per quello che ho fatto io).
Bisogna prestare attenzione agli sciatori e mantenersi sempre su un lato, sia mentre si sale dalla pista che per la strada, che in alcuni tratti viene utilizzata come pista.
Una volta arrivati in cima agli impianti di risalita si costeggia, mantenendolo alla propria destra, il bar dal quale inizia il "sentiero" che porta al vecchio impianto ormai dismesso.
In questa fase ho seguito impronte già lasciate da sci alpinisti.
Una volta arrivati al vecchio impianto di risalita lo superate e salendo sul crinale dovreste intravedere la croce in cima al Mindino.
Da questo punto non avevo più tracce di altri escursionisti a causa della nevicata del giorno precedente, così ho seguito il crinale per poi doverlo ridiscendere una volta intravisto il sentiero (si può notare sulla traccia GPS u n tratto completamente rettilineo senza punti, subito dopo il vecchio impianto di risalita, qui ho tolto i punti della traccia che deviano dal sentiero originale).
Qua si apre una valletta con il crinale alla vostra destra e il Mindino proprio davanti a voi. Ora anche senza altre tracce arrivare alla cima è semplice.
Sono prima passato davanti alla casetta che si vede al centro della valletta, per poi risalire verso il crinale con i pini per proseguire in piano sino ai piedi della cima.
A questo punto non ci resta che affrontare l'ultimo ripido tratto verso la cima, che ci regalerà un panorama a 360° veramente molto suggestivo.
Per il rientro ho optato, una volta raggiunta la pineta ai piedi della cima, di proseguire lungo il crinale. Mantenendosi al centro è molto semplice, l'unica difficoltà è un punto ripido ma non molto lungo e la ridiscesa sul sentiero che diventa un pò ripida, comunque nulla di preoccupante se fatta prestando molta attenzione a non scivolare.
Raggiunta la vecchia stazione dismessa volevo seguire la traccia della strada che si vede sulla sinistra, ma questo avrebbe prolungato il mio percorso, e visto che la neve, col caldo del pomeriggio, stava diventando molla, e la mia stanchezza (mancanza di allenamento), ho preferito ridiscendere accanto alle piste per raggiungere la mia auto.
Conclusioni:
il percorso non presenta, a mio avviso, grosse dificoltà o insidie (l'ho scelto dopo aver letto questa recensione e aver visto le foto).
L'unico consiglio che posso dare è quello di non farlo come prima ciaspolata perchè la risalita è abbastanza faticosa per chi è alle prime armi.
Per il resto, buon divertimento e occhio al meteo.
Dati traccia GPS:
GPS: KeyMaze 500
File GPX: Viola StGree - Bric Mindino.gpx
Per scaricare il gpx: click destro sul link e scegliere "Salva destinazione con nome"
File KMZ: Viola STGree - Bric Mindino.kmz
I file GPX e KMZ sono stati creati ed editati con GpsPrune.
Traccia GPS sovrapposta a mappa OSM - dati elaborati con QLandkarte GT
Altimetria traccia GPS - dati elaborati con QLandkarte GT
Etichette:
Ciaspolata,
Itinerari
Ubicazione:
12070 Saint Gree CN, Italia
mercoledì 17 aprile 2013
AutoCad - Ripristinare Riga di comando
A volte può succedere di far sparire accidentalmente la barra della Riga di Comando di AutoCad.
Per ripristinarla basta premere contemporaneamente Ctrl + 9.
Per ripristinarla basta premere contemporaneamente Ctrl + 9.
venerdì 18 gennaio 2013
AutoCad - Rinominare layer in blocco
Per rinominare in AutoCad una serie di layer in blocco la procedura è molto semplice:
digitare rinomina o _rename da linea di comando, a questo punto si aprirà una finestra e nella sua parte sinistra sceglieremo Layer e sulla destra appariranno tutti i nostri layer. Ora possiamo selezionare i layer da rinominare.
Solitamente io lo utilizzo per spostare parti diverse da un disegno all'altro così aggiungo un mio riferimento davanti al nome originale.
Come potete vedere nell'immagine sopra ho aggiunto rilievo_ ad una serie di layer selezionando semplicemente quelli che mi interessavano, in questo caso nella casella Vecchio nome apparirà la scritta *varie*, e nella casella sottostante ho scritto rilievo_*, poi ho dato OK.
In questa procedura valgono i caratteri speciali tipo * che mi permette di mantenere il vecchio nome (qualunque esso sia), preceduto da rilievo_.
Se per esempio volessi sostituire rilievo_ con progetto_, scriverò in Vecchio nome: rilievo_* e nella casella Rinomina in: progetto_*. Così facendo posso anche evitare di selezionare i layer perchè il programma andrà a cercare tutti quelli che cominciano con rilievo_ per poi sostituirlo con progetto_.
Per aggiungere o sostituire la parte finale il simbolo * andrà posto prima della parola da aggiungere (es. *_progetto). Il carattere _ lo utilizzo solo per creare uno spazio tra le parole.
digitare rinomina o _rename da linea di comando, a questo punto si aprirà una finestra e nella sua parte sinistra sceglieremo Layer e sulla destra appariranno tutti i nostri layer. Ora possiamo selezionare i layer da rinominare.
Solitamente io lo utilizzo per spostare parti diverse da un disegno all'altro così aggiungo un mio riferimento davanti al nome originale.
Come potete vedere nell'immagine sopra ho aggiunto rilievo_ ad una serie di layer selezionando semplicemente quelli che mi interessavano, in questo caso nella casella Vecchio nome apparirà la scritta *varie*, e nella casella sottostante ho scritto rilievo_*, poi ho dato OK.
In questa procedura valgono i caratteri speciali tipo * che mi permette di mantenere il vecchio nome (qualunque esso sia), preceduto da rilievo_.
Se per esempio volessi sostituire rilievo_ con progetto_, scriverò in Vecchio nome: rilievo_* e nella casella Rinomina in: progetto_*. Così facendo posso anche evitare di selezionare i layer perchè il programma andrà a cercare tutti quelli che cominciano con rilievo_ per poi sostituirlo con progetto_.
Per aggiungere o sostituire la parte finale il simbolo * andrà posto prima della parola da aggiungere (es. *_progetto). Il carattere _ lo utilizzo solo per creare uno spazio tra le parole.
mercoledì 9 gennaio 2013
Sweet Home 3D
Realizziamo in nostri interni in 3D!!!
Ieri per curiosità ho installato Sweet Home 3D sul mio pc con ArchLinux e con grande stupore ho scoperto un programma semplice, intuitivo e molto veloce per la realizzazione di interni con tanto di arredamento.
Il programma è veramente semplice, possiamo disegnare i muri (decidendone poi altezza e spessore), inserire porte, finestre e tutto l'arredamento che vogliamo decidendone poi le dimensioni.
Potete andare sul sito da questo link: Sweet Home 3D
Ieri per curiosità ho installato Sweet Home 3D sul mio pc con ArchLinux e con grande stupore ho scoperto un programma semplice, intuitivo e molto veloce per la realizzazione di interni con tanto di arredamento.
Il programma è veramente semplice, possiamo disegnare i muri (decidendone poi altezza e spessore), inserire porte, finestre e tutto l'arredamento che vogliamo decidendone poi le dimensioni.
Potete andare sul sito da questo link: Sweet Home 3D
sabato 8 dicembre 2012
GPS bluetooth su ArchLinux
Guida funzionante ma in bozza, al più presto cercherò di completarla.
Arch Linux con antenna gps-bluetooth LIFE 63.GPSBT6 mod. GPS GBT-708 e antenna bluetooth SITECOM CN-523
Dopo il passaggio di ArchLinux a systemd non riuscivo più a collegare il mio GPS BT.
Dopo diversi tentativi falliti (soprattutto a causa della mancanza di tempo), leggendo sul sito di GPSD sono riuscito a collegarlo!!!
Per prima cosa ho controllato di avere installato tutto quello che mi serve (per questo vedere questa pagina)....
dal sito di gpsd, quelli segnati in rosso sono quelli che ho installato sul mio pc, per quello segnato in arancione ho installato pygtk, mentre per le altre due fanno forse parte di altri pacchetti che avevo già installato...
....e poi ho seguito questa guida per i dispositivi bluetooth.
1 - per prima cosa ho installato tutti i pacchetti di bluez:
---------------------------------------------------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]$ sudo pacman -S bluez bluez-firmware bluez-hcidump libbluedevil python2-pybluez
---------------------------------------------------------------------------------------------------
2 - a questo punto ho caricato i moduli del kernel con modprobe, con la sola differenza che rispetto alla guida mi carica solo questi:
-----------------------------------------------------------------
------------------------------------------------------
3 - fatto questo digitiamo:
------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]$ hciconfig
------------------------------------------------------
che dovrebbe trovare la nostra antenna bluetooth:
------------------------------------------------------
hci0: Type: BR/EDR Bus: USB
BD Address: 00:09:DD:50:24:BD ACL MTU: 310:10 SCO MTU: 64:8
UP RUNNING PSCAN
RX bytes:1398 acl:0 sco:0 events:65 errors:0
TX bytes:409 acl:0 sco:0 commands:36 errors:0
------------------------------------------------------
4 - ora conoscendo la nostra porta dell'antenna BT (hci0), possiamo attivarla con:
------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]# hciconfig hci0 up
------------------------------------------------------
5 - fatto questo cerchiamo la nostra antenna GPS con:
------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]# hcitool scan
Scanning ...
00:0A:3A:24:B0:07 BT_GPS
------------------------------------------------------
6 - ora che conosciamo il MAC ADRESS dell'antenna GPS (nel mio caso 00:0A:3A:24:B0:07), cerchiamo il canale che utilizza con:
------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]# sdptool records 00:0A:3A:24:B0:07
------------------------------------------------------
che cirestituirà (in rosso quello che ci interessa):
Service Name: SPP
Service RecHandle: 0x10000
Service Class ID List:
"Serial Port" (0x1101)
Protocol Descriptor List:
"L2CAP" (0x0100)
"RFCOMM" (0x0003)
Channel: 1
Language Base Attr List:
code_ISO639: 0x656e
encoding: 0x6a
base_offset: 0x100
7 - con MAC ADRESS e CANALE non ci resta che editare il file di impostazione rfcomm con:
------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]# gedit /etc/bluetooth/rfcomm.conf
------------------------------------------------------
aggiungendo nelle righe in fondo:
8 - dopodichè ho avviato gpsd con:
gpsd -n -N -D 5 /dev/rfcomm4 (uso rfcomm4 al posto di rfcomm4)
------------------------------------------------------
Ora dovrebbe cominciare a lavorare gpsd.
Fatto questo avviate xgps e il tutto dovrebbe funzionare.
Ho poi visto che se il GPS non si riesce a collegare (magari per il segnale sporco o pochi satelliti), su xgps non appaiono i satelliti nella skyview, ma in molti casi dovrebbe comunque restituire l'ora gps.
N.B. potrebbe succedere che, magari per prove precedenti, avete gpsd già in esecuzione, per questo basta dare:
# killall gpsd
e poi nuovamente:
# gpsd -n -N -D 5 /dev/rfcomm4.
Io quando riavvio il pc perdo il binding con la porta rfcomm4, in questo caso basta ridare:
# rfcomm bind rfcomm4
* (io uso rfcomm4 al posto di rfcomm0 riportato sulla guida, ma questa è una scelta personale)
N.B. LEGGETE BENE QUANTO RIPORTATO SUL SITO DI GPSD PRIMA DI ACQUISTARE UN GPS O PRIMA DI COLLEGARLO, IN MODO DA NON ROVINARE LO STESSO.
NON MI ASSUMO NESSUNA RESPONSABILITÀ NEL CASO DI DISPOSITIVI DANNEGGIATI, QUA HO SOLO CONDIVISO LA MIA ESPERIENZA.
Arch Linux con antenna gps-bluetooth LIFE 63.GPSBT6 mod. GPS GBT-708 e antenna bluetooth SITECOM CN-523
Dopo il passaggio di ArchLinux a systemd non riuscivo più a collegare il mio GPS BT.
Dopo diversi tentativi falliti (soprattutto a causa della mancanza di tempo), leggendo sul sito di GPSD sono riuscito a collegarlo!!!
Per prima cosa ho controllato di avere installato tutto quello che mi serve (per questo vedere questa pagina)....
pthreads library
|
support for PPS timekeeping on serial GPSes
|
DBUS
|
gpsd will issue DBUS notifications
|
ncurses
|
a test client and the GPS monitor depend on this
|
libtinfo5
|
shared low-level terminfo library (see below)
|
libusb-1.0.x or later
|
better USB device discovery
|
Qt + qmake
|
libQgpsmm depends on this
|
python2.6+
|
required for various clients and utilities
|
pgtk-2/cairo bindings
|
the main test client, xgps, needs this
|
....e poi ho seguito questa guida per i dispositivi bluetooth.
1 - per prima cosa ho installato tutti i pacchetti di bluez:
---------------------------------------------------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]$ sudo pacman -S bluez bluez-firmware bluez-hcidump libbluedevil python2-pybluez
---------------------------------------------------------------------------------------------------
2 - a questo punto ho caricato i moduli del kernel con modprobe, con la sola differenza che rispetto alla guida mi carica solo questi:
-----------------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~] # modprobe hci
[folletto@follettopc ~] # modprobe rfcomm------------------------------------------------------
3 - fatto questo digitiamo:
------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]$ hciconfig
------------------------------------------------------
che dovrebbe trovare la nostra antenna bluetooth:
------------------------------------------------------
hci0: Type: BR/EDR Bus: USB
BD Address: 00:09:DD:50:24:BD ACL MTU: 310:10 SCO MTU: 64:8
UP RUNNING PSCAN
RX bytes:1398 acl:0 sco:0 events:65 errors:0
TX bytes:409 acl:0 sco:0 commands:36 errors:0
------------------------------------------------------
4 - ora conoscendo la nostra porta dell'antenna BT (hci0), possiamo attivarla con:
------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]# hciconfig hci0 up
------------------------------------------------------
5 - fatto questo cerchiamo la nostra antenna GPS con:
------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]# hcitool scan
Scanning ...
00:0A:3A:24:B0:07 BT_GPS
------------------------------------------------------
6 - ora che conosciamo il MAC ADRESS dell'antenna GPS (nel mio caso 00:0A:3A:24:B0:07), cerchiamo il canale che utilizza con:
------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]# sdptool records 00:0A:3A:24:B0:07
------------------------------------------------------
che cirestituirà (in rosso quello che ci interessa):
Service Name: SPP
Service RecHandle: 0x10000
Service Class ID List:
"Serial Port" (0x1101)
Protocol Descriptor List:
"L2CAP" (0x0100)
"RFCOMM" (0x0003)
Channel: 1
Language Base Attr List:
code_ISO639: 0x656e
encoding: 0x6a
base_offset: 0x100
7 - con MAC ADRESS e CANALE non ci resta che editare il file di impostazione rfcomm con:
------------------------------------------------------
[folletto@follettopc ~]# gedit /etc/bluetooth/rfcomm.conf
------------------------------------------------------
aggiungendo nelle righe in fondo:
rfcomm4 {
bind yes;
device 00:0A:3A:24:B0:07;
channel 1;
comment "GPS";
}8 - dopodichè ho avviato gpsd con:
------------------------------------------------------
gpsd -n -N -D 5 /dev/rfcomm4 (uso rfcomm4 al posto di rfcomm4)
------------------------------------------------------
Ora dovrebbe cominciare a lavorare gpsd.
Fatto questo avviate xgps e il tutto dovrebbe funzionare.
Ho poi visto che se il GPS non si riesce a collegare (magari per il segnale sporco o pochi satelliti), su xgps non appaiono i satelliti nella skyview, ma in molti casi dovrebbe comunque restituire l'ora gps.
N.B. potrebbe succedere che, magari per prove precedenti, avete gpsd già in esecuzione, per questo basta dare:
# killall gpsd
e poi nuovamente:
# gpsd -n -N -D 5 /dev/rfcomm4.
Io quando riavvio il pc perdo il binding con la porta rfcomm4, in questo caso basta ridare:
# rfcomm bind rfcomm4
* (io uso rfcomm4 al posto di rfcomm0 riportato sulla guida, ma questa è una scelta personale)
N.B. LEGGETE BENE QUANTO RIPORTATO SUL SITO DI GPSD PRIMA DI ACQUISTARE UN GPS O PRIMA DI COLLEGARLO, IN MODO DA NON ROVINARE LO STESSO.
NON MI ASSUMO NESSUNA RESPONSABILITÀ NEL CASO DI DISPOSITIVI DANNEGGIATI, QUA HO SOLO CONDIVISO LA MIA ESPERIENZA.
Iscriviti a:
Post (Atom)







